Le cinque regole per affrontare i tumori della testa e del collo

Dalla corretta igiene dentale ai consigli per la cura della pelle e per affrontare il dolore, messe a punto le linee guida per superare gli effetti collaterali causati dalle terapie

Arrivano le linee guida, per i medici e i pazienti, per affrontare la radio e la chemioterapia nella cura dei tumori della testa e del collo. Le hanno messe a punto i massimi esperti, riuniti all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Nella cura delle patologie cervico-facciali, infatti, i trattamenti radioterapici integrati con la chemioterapia hanno dimostrato di essere efficaci in aggiunta o in sostituzione alla chirurgia, ma la tossicità di questi trattamenti incide sulla qualità di vita del paziente, oltre a incidere sui costi del Sistema sanitario nazionale. Lisa Licitra, direttore della Struttura semplice dipartimentale oncologia medica tumori testa-collo, spiega: «Per la prima volta a livello internazionale viene riconosciuta, per i trattamenti radioterapici e chemioterapici dei tumori della testa e del collo, l’importanza di gestire le terapie di supporto con linee guida e un consenso di specialisti. Il successo dei trattamenti dipende dalla capacità di erogarli con dosi e tempi precisi e su questo influisce la capacità dello staff multidisciplinare medico-infermieristico, del paziente e dei familiari di prevenire e gestire al meglio i sintomi legati alle terapie stesse». L’accento è stato messo in particolare su cinque regole principali.

Le cure passano anche dalla pelle

I trattamenti radioterapici hanno tra le principali conseguenze la comparsa di dermatiti anche gravi. In questi casi le terapie devono essere accompagnate da un’attenta cura della pelle e l’equipe multidisciplinare deve considerare le caratteristiche del singolo paziente per programmare la corretta prevenzione e terapia. Possono incidere diversi fattori quali il tipo di pelle, l’etnia, lo stile alimentare, l’abitudine al fumo e al consumo di alcol. Per prevenire le dermatiti è utile utilizzare acqua tiepida, saponi non alcalini e a ph neutro. Per gli uomini è preferibile evitare l’uso di rasoi elettrici. Possono aiutare creme idratanti, ad esempio a base di urea. In caso di forti irritazioni o infezioni, il medico valuterà il ricorso agli antibiotici, mentre in generale è preferibile limitare l’uso di corticosteroidi.

Gli esercizi da fare anche a casa

I trattamenti possono causare difficoltà di deglutizione, tosse, sensazione di soffocamento, alterazioni della voce. In questi casi i pazienti devono essere affidati al monitoraggio e alla cura di un esperto che potrà guidarli nell’esecuzione di semplici esercizi da eseguire a casa tutti i giorni. In questo modo si possono sia prevenire eventuali difficoltà a deglutire sia migliorare i movimenti della mandibola.

La cura dell’igiene orale

Prima della radioterapia sono necessari controlli mirati e vanno portati a termine eventuali trattamenti odontoiatrici in corso. Sarà poi utile mantenere una corretta igiene orale durante tutto il periodo della radioterapia. Esiste poi un rischio di problemi a carico dei denti anche a distanza di tempo dal trattamento radioterapico per cui è importante mantenere un contatto stretto con l’odontoiatra anche nel periodo di “follow up”.

 

Per tenere sotto controllo il dolore

Uno degli aspetti più complessi da gestire è il dolore, causato non tanto dalla patologia tumorale ma dai trattamenti chemio e radioterapici. Generalmente il dolore compare dopo 3 settimane dal primo trattamento e prosegue anche nelle settimane successive al termine del ciclo di cura. In circa l’80% dei pazienti è frequente il dolore causato dalla comparsa di mucosite, caratterizzata da eritemi e ulcere orali e dal subentrare di infezioni che incidono sulla possibilità di condurre normalmente le attività quotidiane. Numerose sono le strategie che i medici possono adottare e consigliare al paziente. In generale sono consigliati sia l’uso di farmaci topici sia il trattamento con farmaci oppiodi.

La giusta alimentazione

La malnutrizione nei pazienti con tumori della testa e del collo può avere un impatto negativo significativo sui risultati clinici, sulla durata dei ricoveri ospedalieri e sulla qualità della vita. Prima dell’inizio della radioterapia si è visto che fino al 50% dei pazienti presenta un quadro di malnutrizione, percentuale che sale durante i trattamenti fino all’80%. Un nutrizionista deve quindi accompagnare il paziente aiutandolo a seguire una buona alimentazione con il corretto apporto di calorie che può variare a seconda della situazione clinica.

La consensus conference è stata realizzata con il coordinamento scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, punto di riferimento internazionale per il trattamento dei tumori della testa e del collo, ed è stata promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), AIRO (Associazione italiana radioterapia oncologica) e AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica) con il patrocinio della LILT (Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori) e dall’EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer).

 

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