LA CARENZA DI MAGNESIO RENDE STANCHI E NERVOSI

Se manca nella dieta quotidiana, ne risentono i muscoli e il sistema nervoso centrale

 

Vi sentite stanchi già al risveglio?
Durante il giorno fate sbadigli a ripetizione? Potreste avere una carenza di magnesio. Se nella vostra dieta quotidiana non prevedete la giusta quantità di questo sale minerale, potreste aggiungere alla stanchezza, anche una buona dose di irritabilità.

Magnesio indispensabile per sistema nervoso e muscoli
“Il magnesio”, spiega Ovidio Brignoli vicepresidente nazionale della Società italiana di medicina generale (Simg), “è un minerale prezioso, fondamentale per l’attività di tutte le cellule, per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale e dei muscoli, compreso il cuore. E la sua carenza è spesso sottostimata e non viene affrontata. Almeno in Italia, dove non sempre viene citato dalle tabelle di composizione degli alimenti dell’Istituto italiano di nutrizione, come invece si fa correttamente con altri sali minerali come calcio e potassio”. Il magnesio è responsabile di molti processi metabolici essenziali come la trasmissione degli impulsi muscolari, la trasmissione nervosa e la formazione dell’urea. La mancanza di magnesio nell’organismo può portare a nausea e vomito, diarrea, ipertensione, spasmi muscolari, insufficienza cardiaca, confusione, tremiti, debolezza, cambiamenti di personalità, apprensione e perdita della coordinazione.

Il magnesio nella dieta

Gli italiani hanno una dieta troppo povera di magnesio: circa 260 mg al giorno rispetto ai 420 mg per gli uomini e di 360 mg per le donne. Oltre il 50% del magnesio presente nell’organismo è contenuto nelle ossa, per questo se manca aumenta il rischio osteoporosi.
Come rimediare allora?
Basterebbe correggere la propria alimentazione con cibi più ricchi di questo sale minerale. Ne è ricco il frumento integrale, ma anche spinaci, carciofi e bieta e altri vegetali di colore verde scuro. Non solo. Una buona scorta di magnesio la si può fare consumando i legumi, mentre la carne e i latticini ne contengono meno. Ottima la frutta secca, con anacardi, nocciole, pistacchi e noci. In 100 g di anacardi, per esempio, ce ne sono 260 mg, nelle noci 160 mg, nelle mandorle 200 mg. Attenzione perché la cottura dei cibi riduce sensibilmente la disponibilità di magnesio negli alimenti.

Se la stanchezza non va via?
Come comportarsi, però, se la stanchezza persiste? “Meglio consultare il medico di famiglia”, conclude Brignoli. Sarà lui a decidere se sottoporre il paziente a una terapia di integratori a base di magnesio.

Fonte: staibene.it
 

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