Nutraceutica si, ma attenzione ai dosaggi!

L’importante ruolo di Medico e Farmacista per un corretto impiego dell’integrazione alimentare.

Nelle ultime settimane sono emerse nuove evidenze sulla nutraceutica e su come un utilizzo non adeguato dei nutraceutici possa essere dannoso. Ad esempio, uno studio canadese pubblicato su Lancet mostra come la pratica diffusa di utilizzare integratori di  calcio in pazienti con problemi renali per ridurre i livelli di fosfato nell’organismo, possa in alcune situazioni aumentare il rischio di patologie cardiache, mentre un altro studio sugli Omega-3 indica che un’assunzione in eccesso degli stessi potrebbe potenzialmente aumentare il rischio di cancro alla prostata  (Plasma Phospholipid Fatty Acids and Prostate Cancer Risk in the SELECT Trial. J Natl Cancer Inst. 2013 Jul 10).

In realtà, analizzando più approfonditamente i 2 studi, si osserva che i dosaggi somministrati non sono di uso quotidiano – ma decisamente più elevati -. Tuttavia, se a questi dati aggiungiamo quelli di un ulteriore studio che mostra come i consumatori abituali di integratori spesso “aggiustano” i dosaggi in base alla propria percezione soggettiva di benessere (Dietary Supplement Use in the United States – ALTERNATIVE THERAPIES, mar/apr 2007, VOL. 13, NO. 2), ci si rende conto che la situazione può diventare più complessa di quella che potrebbe apparire ad una prima lettura.

Ecco perché Medici e Farmacisti dovrebbero assumere – in un ambito che vede costantemente un aumento delle quote di mercato – un ruolo chiave nel consigliare, verificare e monitorare quali e quanti integratori si assumono, non solo nei pazienti che comunemente si rivolgono a loro e chiedono consiglio, ma anche – e forse soprattutto – in tutti coloro che tendono a fare dell’integrazione una scelta frequentemente non mediata dai consigli di un esperto. 

 

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