Il cancro lascia la sua impronta anche sulla pelle. Per effetto dei trattamenti salvavita, grazie ai quali la sopravvivenza delle persone colpite da tumore si è moltiplicata negli anni e la malattia ha smesso di essere una condanna, “il 70-75% dei pazienti”, circa 3 su 4, “può riportare infatti un danno alla pelle e ai suoi annessi. Lesioni e più o meno gravi alla cute e alle unghie, legate alla radioterapia, ai vecchi chemioterapici, ma anche ai nuovi farmaci ‘intelligenti’ al bersaglio”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Ida Minchella, vice direttore Divisione sviluppo nuovi farmaci dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, dove dal settembre 2013 è attivo uno Spazio benessere frutto di un’alleanza tra Fondazione Ieo e l’azienda di cosmetici professionali Dermophisiologique. Un centro estetico dedicato alle persone in terapia, con consulenti che offrono trattamenti devolvendo il ricavato alla ricerca ‘targata’ Fondazione Ieo.
Da questa esperienza è nata l’Associazione professionale di estetica oncologica (Apeo), che ha avviato un percorso di formazione con corsi dedicati per arrivare a un Albo di estetiste ‘doc’, specializzate nel trattamento delle persone in terapia oncologica. Le lezioni di specializzazione partiranno in autunno con la collaborazione di Essence Academy, scuola estetica di Monza riconosciuta dalla Regione Lombardia. “E’ un progetto estremamente importante – commenta Minchella, oncologa che partecipa all’iniziativa come parte del ‘corpo docente’ – anche perché consentirebbe a noi medici di indirizzare i pazienti a figure professionali qualificate”.
E’ l’estetica oncologica la nuova frontiera, si va verso l’albo professionale
Una cura per ogni pelle, comprese quelle segnate dal cancro. Nell’era della medicina personalizzata, anche i trattamenti di bellezza diventano su misura e nasce la nuova frontiera dell’estetica oncologica: tecniche, manipolazioni e prodotti specifici per le persone che, a causa delle terapie antitumorali salvavita, presentano danni cutanei spesso anche gravi. Problemi alla pelle e ai suoi annessi, unghie in particolare, che oggi portano molti pazienti a rinunciare all’estetista perché non sanno a chi rivolgersi. O che addirittura costringono a stoppare i farmaci e la radioterapia, finché la lesione non rientra. Fare in modo che non debba più accadere è l’obiettivo di un progetto che vede la luce in Lombardia, dove l’Associazione professionale di estetica oncologica (Apeo) ha avviato un percorso di formazione per addestrare operatrici specializzate. Obiettivo: arrivare a un Albo di estetiste ‘doc’ preparate a trattare le persone in terapia anticancro, nel rigoroso rispetto delle proprie competenze.
Tutto parte nel settembre 2013 all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano. Da allora nell’Irccs fondato da Umberto Veronesi, grazie a una collaborazione tra Fondazione Ieo e Dermophisiologique, è attivo uno Spazio benessere in cui tre consulenti dell’azienda di cosmetici professionali offrono ai pazienti trattamenti a viso, corpo, mani e piedi, devolvendo i proventi all’attività di ricerca sostenuta da Fondazione Ieo. Un centro estetico ad hoc “nato dalla volontà di aiutare le persone che soffrono di un tumore ad avere una qualità di vita migliore – spiega all’Adnkronos Salute Carolina Redaelli, medico estetico e responsabile tecnico di Dermophisiologique – Un’esperienza che ora vogliamo portare all’esterno, sul territorio”. Così da dare alle estetiste, che oggi non hanno un Albo di categoria o uno strumento attraverso cui certificare particolari competenze guadagnate seguendo corsi di aggiornamento, la possibilità di entrare in un Albo dell’estetica oncologica.
