Gli oligoelementi sono delle sostanze presenti in piccole quantità nel nostro organismo e che si rivelano di particolare importanza per un corretto sviluppo e mantenimento della salute del nostro corpo che, di conseguenza, ne necessita l’assimilazione in ogni fase della vita e in particolare durante l’infanzia.
Il ruolo fondamentale che questi minerali svolgono per la salute della fisiologia umana fu scoperto solo di recente, quando due medici francesi, Jacques Menetriere e Henry Picard, concentrarono, negli anni ’70, la loro attenzione sugli innumerevoli benefici apportatati dagli oligoelementi all’organismo umano. Risulta pertanto necessaria una loro integrazione all’interno della dieta quotidiana.
A differenza dei macro nutrienti come le proteine o i carboidrati, gli oligoelementi, ricompresi nel gruppo dei micronutrienti, non sono necessari in grandi quantità. Per poter godere dei loro benefici è sufficiente assumerne delle dosi modeste, tenendo comunque presente che la loro assimilazione richiede un equilibrio che non preveda eccessi o carenze, in entrambi i casi infatti potrebbero sorgere dei disturbi.
Il cromo
Coinvolto nei processi metabolici dei carboidrati e dei grassi, il cromo svolge un importante ruolo nella tutela della salute dell’occhio, in particolare della lente e della cornea.
Il minerale è presente in alimenti come la carne, gli oli di origine vegetale, la birra, i prodotti derivanti dal grano integrale e la carne.
Le dosi giornaliere da assumere per poter beneficiare delle sue proprietà benefiche si attestano sui 20-100 mg.
Lo iodio
Contenuto in alimenti come il pesce marino, i crostacei e le alghe commestibili, lo iodio svolge una fondamentale funzione regolatrice della tiroide, configurandosi come uno dei componenti essenziali degli ormoni tiroidei. La dose giornaliera consigliata per un adulto si aggira intorno ai 200 mg.
Il selenio
Alla sua spiccata azione disintossicante per l’organismo umano si unisce la fondamentale attivazione che innesca a favore dell’apparato tiroideo. Le proteine di origine animale sono la principale fonte di rifornimento di selenio, in particolare la carne e le uova. 1,5 mg di selenio è la dose giornaliera sufficiente per assimilare i benefici di questo oligoelemento.
Il rame
Questo importante micronutriente è presente in molteplici tipi di alimenti: dai cereali di tipo integrale alle noci, al cacao, ai pesci e ai frutti di mare, alle interiora dei ruminanti e ad alcune verdure di colore verde. Il minerale favorisce la formazione dei globuli rossi e svolge un ruolo fondamentale nel funzionamento del sistema nervoso centrale. Il rame inoltre è alla base dell’attività metabolica dei pigmenti.
Il manganese
Il minerale fu tra i primi oligoelementi ad essere scoperti grazie agli studi condotti da Gabriel Bertrand a fine’800 sull’attività enzimica svolta dal manganese nelle piante.
Componente essenziale degli enzimi pancreatici, il manganese oltre a favorire la produzione degli enzimi e l’emissione di insulina, svolge un ruolo fondamentale nella crescita del tessuto osseo e della cartilagine, nonché nella produzione di neurotrasmettitori come la dopamina.
L’oligoelemento è contenuto nei cereali integrali, nelle verdure a foglia verde, nelle noci e nel tè nero.
La dose giornaliera consigliata per un individuo adulto è di 1 mg.
Il vanadio
L’oligoelemento contenuto nei legumi, nelle noci e nei frutti di mare contribuisce alla formazione e al mantenimento delle ossa e dei denti, oltre ad avere la funzione di regolare alcuni processi metabolici.
Per un individuo adulto la dose giornaliera consigliata è di 10 mg.
Lo zinco
Lo zinco è il minerale che favorisce il corretto funzionamento di alcuni ormoni come gli ormoni della crescita, della tiroide, gli ormoni sessuali e l’insulina. Gli studi scientifici gli attribuiscono inoltre un ruolo fondamentale per il mantenimento del sistema immunitario e nei processi metabolici che coinvolgono i carboidrati, la vitamina A e i grassi.
Le proprietà benefiche dell’oligoelemento possono essere assunte mangiando formaggi, interiora, carne muscolare, pesce o frutti di mare.
12-15 mg di zinco al giorno sono sufficienti per adeguato un apporto di questi benefici.
Il ferro
Deputato principalmente alla formazione dei globuli rossi e al trasporto di ossigeno alle ossa, il ferro è contenuto nella carne, nei legumi e in alcune verdure verdi come i broccoli. Una carenza di questo minerale potrebbe determinare l’insorgenza dell’anemia da assenza di ferro. La dose giornaliera consigliata per un individuo adulto è di 0,2 mg.
Il fluoro
Contenuto in alimenti come il sale, il tè nero o l’acqua, questo oligoelemento favorisce il mantenimento e il rafforzamento dell’apparato osseo e della dentatura. La dose quotidiana consigliata per gli adulti è di 3-4 mg quotidiani.
Il molibdeno
Contenuto in quasi tutti gli alimenti, in particolare nella carne, nei legumi e nei cereali, il minerale oltre ad essere coinvolto nel funzionamento di numerosi processi metabolici, tra cui nella metabolizzazione dei grassi e dei carboidrati, favorisce l’eliminazione dei batteri presenti nei denti, la sintesi delle proteine, nonché la mobilitazione del ferro. La dose giornaliera consigliata per le persone adulte è di 50-100 mg.
Il fosforo
Coinvolto nel funzionamento del metabolismo osseo, dei lipidi e protidi, il fosforo è contenuto in grandi quantità nel pesce, nel latte e nei suoi derivati. La dose giornaliera consigliata di 800 mg aumenta negli anziani (100 mg), negli adolescenti e nelle donne in gravidanza o che allattano (1200 mg).
Il litio
L’oligoelemento che favorisce un corretto funzionamento dell’apparato urinario è contenuto principalmente nella carne. Il litio è comunemente impiegato per il trattamento dei disturbi bipolari e per prevenirne le recidive.
Il cobalto
Deputato al regolamento del sistema neurovegetativo, il cobalto è un oligoelemento che costituisce parte integrante della molecola della vitamina B12, nota con il nome di cianocobalamina. Una carenza del minerale ne compromette l’assimilazione provocando la comparsa dell’anemia. Le ostriche, il fegato, la carne di manzo, il latte, l’albume, così come i pomodori, la lattuga e alcune varietà di frutta (fico, albicocca, ciliegia, pera) sono gli alimenti più ricchi di cobalto.
Il potassio
Il minerale favorisce il funzionamento del metabolismo idrico e viene impiegato per curare i disturbi artritici, la stitichezza, i problemi legati ai disturbi del ritmo cardiaco e in casi di spossatezza. Favorisce inoltre una regolazione metabolica in seguito all’assunzione eccessiva di grassi animali, zuccheri raffinati o sale. Gli alimenti più ricchi di potassio sono i fagioli neri secchi, le lenticchie, i ceci e alcune piante aromatiche come l’origano e il rosmarino.
Lo zolfo
L’oligoelemento è contenuto in alimenti come le uova, il pesce, il formaggio e in alcuni alimenti di origine vegetale come l’aglio, la cipolla e i cavoli. Il minerale favorisce la formazione e il mantenimento del tessuto connettivo e viene impiegato per curare i disturbi di tipo dermatologico, i disturbi di natura epatica, quelli artritici e reumatici. Lo zolfo consente di apportare anche dei benefici alle vie respiratorie.
