Ginseng contro la disfunzione erettile?

Per l'esperto resta un integratore

Ginseng come terapia alternativa della disfunzione erettile (DE). La proposta arriva dalla Yonsei University di Seoul (Corea), dove un gruppo di ricercatori ha valutato gli effetti esercitati sull’uomo da un estratto di questa pianta, da tempo utilizzata come afrodisiaco nella medicina Cinese e già testata con risultati positivi sui topi.

 

Lo studio degli scienziati coreani, pubblicato sul International Journal of Impotence Research, ha coinvolto 119 uomini con problemi di erezione di grado lieve o moderato. A metà dei partecipanti è stata prescritta l’assunzione giornaliera di 4 compresse a base dell’estratto, mentre l’altra metà ha ricevuto un’uguale quantità di placebo. 4 e 8 settimane dopo l’inizio del trattamento i ricercatori hanno valutato gli effetti dei due diversi tipi di compresse utilizzando una scala specifica, l’International Index of Erectile Dysfunction, rilevando un miglioramento significativo, seppur non eclatante, la disfunzione erettile nei pazienti che avevano assunto il ginseng. Non solo, esami condotti per valutare i livelli ormonali e di lipidi nel sangue in ogni partecipante non hanno evidenziato nessun effetto collaterale.

 

Secondo gli autori della ricerca questo estratto migliora tutti gli aspetti tecnici della sessualità e “potrebbe essere utilizzato come medicina alternativa per migliorare la vita sessuale degli uomini che soffrono di disfunzione sessuale”. Una notizia che sarebbe sicuramente accolta con entusiasmo da quel 30% di pazienti su cui i ben noti Viagra, Cialis e Levitra non sono efficaci. Tuttavia, i dubbi degli esperti sono ancora molti.

 

Identificare la vera causa

 

Come spiega a Salute24 Giovanna Torre, consulente sessuale dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma, “il ginseng rosso ha effetti diretti sulla circolazione, migliora la vasodilatazione e l’afflusso di sangue”. Il meccanismo dell’erezione è basato proprio sull’arrivo di sangue nel pene. Tuttavia, i problemi di circolazione non sono l’unica causa delle disfunzioni sessuali, legate a più fattori diversi sia di tipo fisico, sia di tipo psicologico, strettamente interconnessi fra di loro.

 

L’analisi condotta non ha esaminato le cause alla base della disfunzione. Per questo, spiega Torre, “seppur i risultati possano essere convincenti per una DE moderata, in realtà non ci danno dei segnali reali rispetto all’applicabilità della terapia con ginseng come terapia alternativa. Il ginseng, come altre erbe, rimane un integratore e nei casi più gravi può affiancarsi come tale a terapie date al paziente dopo un attenta anamnesi che prenda in carico il soggetto in toto, nella sua complessità”.

 

Le possibili terapie

 

La terapia più adatta per il singolo paziente può essere stabilita solo dopo aver identifcato le cause della disfunzione. In caso di problemi ai testicoli l’unica soluzione è la terapia ormonale sostitutiva, mentre se il disturbo è causato da una lesione all’arteria pubenda è necessario un intervento chirurgico. Nella maggior parte dei casi, però, l’intervento di prima linea consiste nell’assunzione di farmaci come il Viagra o nell’uso del vacuum device, “un anello – spiega Torre – che, applicato alla base del pene, crea una pressione meccanica, ma che è molto invasivo e scomodo”. Solo in un secondo momento è possibile pensare a una terapia basata sull’iniezione di farmaci direttamente nel pene. Infine, il vero e proprio impianto, utilizzato in “soluzioni chirurgiche per DE congenite o acquisite ,come l’incurvatio penis plastica”.

 

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