COME SI RICONOSCONO I NEI SOSPETTI

Bordi irregolari, colori diversi, dimensioni che aumentano

MILANO – Se si hanno molti nei meglio tenerli sotto controllo perché la prevenzione è la strategia più efficace per contrastare i tumori della pelle, a partire dal tanto temuto melanoma. L’incidenza di questo tumore è in crescita e negli ultimi 20 anni è aumentata di oltre il 4% all’anno. «Di solito i nei di una stessa persona sono poco diversi gli uni dagli altri e ciò rende più facile individuarne uno con caratteristiche molto differenti o che insorga d’improvviso e si comporti in modo sospetto» spiega Caterina Catricalà, direttore della Melanoma Unit dell’Istituto dermatologico San Gallicano di Roma».

Come si capisce se un neo è anomalo?

«Quando presenta asimmetria di forma, bordi frastagliati, colore variegato e cresce in età adulta è bene farlo controllare da un dermatologo: queste caratteristiche possono essere spia di un melanoma. Stesso suggerimento quando compare una macchia nuova sulla pelle con queste caratteristiche o con aspetto rilevato nodulare, spesso non pigmentato».

In che cosa consiste l’esame di nei?

«La valutazione viene fatta con il dermatoscopio, uno strumento ottico che permette di osservare particolari non visibili a occhio nudo favorendo il riconoscimento precoce di nei anomali. Non c’è una regola fissa sulla cadenza dei controlli che va stabilità insieme al proprio dermatologo che, eventualmente spiegherà al paziente come eseguire l’autoispezione dei nei».

In quali casi i controlli sono più importanti?

«In chi presenta fattori di rischio: le famiglie in cui c’è già stato un caso di melanoma, le persone con molti nei (50 o più) o nei atipici, quelle che si scottano facilmente, che hanno cute molto chiara, capelli rossi, lentiggini».

Quali sono i principali tumori cutanei?

«Sono classificati in base alle cellule da cui hanno origine: carcinomi basocellulari, carcinomi spinocellulari e melanomi. I primi originano dalle cellule basali, nello strato più profondo dell’epidermide; i secondi dalle cellule più superficiali (strato spinoso). I melanomi hanno origine ex novo su una cute integra, oppure da nevi preesistenti, cioè agglomerati di melanociti che possono essere presenti fin dalla nascita o comunque dalla prima infanzia o comparire nel corso della vita. Carcinomi spinocellulari e basocellulari costituiscono oltre il 90% di tutti i tumori della pelle e in genere sono più facilmente curabili. I melanomi, invece, possono essere più pericolosi perché hanno la capacità di invadere i tessuti circostanti e diffondere attraverso la circolazione ematica e linfatica, dando metastasi in vari organi o tessuti».

Si può fare qualcosa per la prevenzione?

«Innanzitutto prendere il sole in misura moderata fin da bambini, evitando gli eccessi e le conseguenti ustioni. La lotta ai tumori cutanei si basa anche sulla diagnosi precoce: i medici e soprattutto gli specialisti devono selezionare i soggetti a rischio, individuare le lesioni sospette con l’ausilio delle diagnostiche non invasive ed effettuare l’asportazione chirurgica corretta e tempestiva dei nei anomali».

Antonella Sparvoli

Fonte: Corriere della sera

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