La diffusione dei farmaci online contraffatti e illegali, la denuncia dell’Aifa MILANO – «L’incremento registrato a livello mondiale nella diffusione di farmaci contraffatti o illegali, è in larga parte riconducibile al proliferare di negozi virtuali su Internet che offrono alla vendita medicinali di dubbia provenienza, ovvero in gran parte dei casi non conformi alle informazioni riportate sull’etichetta, che attirano tuttavia clienti inconsapevoli dei rischi grazie a una serie di promesse (difficili da mantenere) come la riservatezza della spedizione, la qualità della produzione e le caratteristiche naturali degli ingredienti, ma soprattutto grazie a un prezzo di vendita sensibilmente più basso rispetto al prodotto legale autorizzato sul mercato (basti pensare al riguardo che un prodotto per il trattamento delle disfunzioni erettili viene promosso su Internet con un prezzo dieci volte inferiore rispetto a quello del farmaco autorizzato, distribuito attraverso i canali legali)».
LA NOTA – Lo chiarisce in una nota l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco). «Il quadro generale è reso complesso da una serie di motivi, in primo luogo una situazione eterogenea, anche in ambito europeo, dove coesistono attualmente situazioni diverse: se in alcuni paesi si è infatti proceduto ad autorizzare le farmacie online, e l’attività di vendita e acquisto di farmaci in rete è dunque considerata legale, in altri, come l’Italia, ciò non è ancora avvenuto», prosegue l’Aifa. «Secondo l’ente statunitense LegitScript, il servizio di verifica e controllo delle farmacie on line, l’unico riconosciuto ufficialmente dalle federazioni dei farmacisti, solo l’1% delle 40.000 farmacie censite sarebbe legale, ovvero controllato dalle autorità competenti – conclude l’Agenzia -. Il resto dell’esistente sarebbe invece rappresentato da farmacie false o illegali. Le prime dedite esclusivamente alla frode, le seconde alla diffusione di prodotti sospetti e non conformi agli standard vigenti».
