INTEGRATORI ALIMENTARI PER CONTROLLARE I SINTOMI UN AIUTO PER “VIVERE MEGLIO? CON IL CANCRO

Il prof. Conte: “Aumentano i pazienti che ricorrono a terapie complementari. Ma va evitato il fai da te?. Antiossidanti utili anche per la prevenzione del tumore

Milano 2005 Nessuna arma è di troppo nella difficile lotta contro il cancro e anche la natura sembra offrire “munizioni” preziose. In particolare, sono state individuate alcune sostanze naturali che hanno un effetto benefico nel controllo dei sintomi o nel bloccare la crescita tumorale. Fra queste i più noti sono il ginseng e i semi di lino, ma anche il licopene, contenuto fra l’altro nei pomodori e nella papaia.  I benefici dei trattamenti complementari, per controllare i sintomi e potenziare l’effetto dei farmaci sono stati ufficialmente riconosciuti anche dalla comunità scientifica, tanto che al Congresso dell’American Society of Clinical Oncology dello scorso giugno, il più importante appuntamento per l’oncologia mondiale, una sessione speciale è stata dedicata proprio a queste terapie di supporto. “Numerosi studi condotti a livello internazionale su questo argomento e, soprattutto, la nostra esperienza clinica, indicano che i malati ricorrono sempre più spesso ai trattamenti complementari – commenta il prof. Pierfranco Conte, direttore del dipartimento di Oncologia ed Ematologia, Università di Modena e Reggio Emilia . La ricerca del miglior benessere è un diritto del paziente che va sostenuto ed incoraggiato da noi specialisti e dai familiari: la comunità oncologica è ormai consapevole che le terapie complementari rappresentano una risorsa e possono essere di grande sollievo per il malato e mi pare ci sia la disponibilità e la volontà di approfondire le ricerche. Dalla principale ricerca europea sull’uso delle terapie complementari in oncologia, pubblicata su Annals of Oncology, risulta che in genere chi ne fa uso è una donna giovane, con un buon livello di educazione, consigliata da un amico o da un familiare o spinta dall’informazione mediatica. “I dati dimostrano che i malati apprezzano le terapie complementari soprattutto perchè facilitano la gestione dei sintomi e probabilmente continueranno ad usarle indipendentemente da quello che ne pensano gli operatori sanitari – commenta il prof. Conte -. La comunità scientifica e professionale dovrebbe esserne consapevole ed aiutare i pazienti a servirsene in modo appropriato. E’ molto preoccupante che invece la fonte di informazione principale sia il passaparola. È grave non solo perché ciò che è efficace per un paziente potrebbe non esserlo per un altro, ma soprattutto perché alcune di queste sostanze potrebbero interagire con i farmaci, con risultati pericolosi. Non bisogna affidarsi al “fai da te” indiscriminato, ma parlare con il proprio oncologo, soprattutto quando si intende assumere un qualsiasi preparato. Lo specialista è in grado di consigliare sostanze sicure, per le quali esistono evidenze scientifiche di efficacia, ed evitare brutte sorprese come reazioni allergiche o intossicazioni”.

Potrebbero
interessarti