I moderni stili di vita hanno contribuito a cambiare profondamente il rapporto degli italiani con la propria salute. Ritmi frenetici, stili di vita non corretti e il rischio sempre crescente di incorrere in patologie a essi collegate (obesità, malattie cardiovascolari, diabete ecc.) hanno spinto gli italiani a prendersi cura sempre di più di se stessi e a intraprendere la strada della prevenzione. In questo contesto, gli integratori alimentari rappresentano un valido alleato per la ricerca del benessere, in quanto sono prodotti funzionali a un’oculata gestione della salute e dell’efficienza dell’organismo in ogni fase della vita. «Gli stili di vita attuali ci stanno portando a dover affrontare nuovi stress sociali, ambientali e alimentari che non corrispondono più agli standard del passato. Per questo, se una volta l’integrazione alimentare era mirata per lo più a compensare carenze quantitative di singoli nutrienti, oggi deve far fronte a nuove esigenze, come la necessità di maggiori resistenze antiossidanti e detossificanti, di bilanciamento della flora batterica intestinale, di supporto nel controllo dei fattori di rischio cardiovascolari, di aiuto della qualità del sonno» afferma il Dr. Arrigo Francesco Giuseppe Cicero, farmacologo dell’Università di Bologna. Accanto all’integrazione nutrizionale con vitamine, minerali e altri nutrienti che possano colmare eventuali carenze nella dieta quotidiana, si è aggiunta la necessità di coadiuvare l’organismo nelle principali funzioni fisiologiche (sonno, digestione, circolazione, ecc) con estratti vegetali, omega3 o probiotici per raggiungere e mantenere uno stato di benessere complessivo. Nonostante gli integratori si presentino soprattutto sotto forma di capsule, compresse, bustine, flaconcini e nel 90% dei casi vengano acquistati in farmacia, è bene ricordare che non hanno proprietà curative e non possono sostituire le terapie prescritte dal medico. Inoltre, la normativa prevede che tutte le informazioni utili alla tutela della salute del consumatore siano presenti in modo chiaro e leggibile sulla confezione, ragion per cui devono sempre essere assunti in base alle indicazioni presenti in etichetta, facendo particolare attenzione ai dosaggi consigliati. Prima del loro utilizzo, vanno verificati possibili intolleranze o allergie al singolo principio attivo. «In presenza di concomitante terapia farmacologica o uso di altri integratori, e per alcune particolari categorie di persone come bambini e donne in gravidanza è sempre beneaffidarsi al consiglio del medico o del farmacista prima dell’assunzione» – spiega Marco Fiorani, Presidente di FederSalus, Associazione Nazionale Produttori Prodotti Salutistici, l’associazione italiana più rappresentativa del settore degli integratori alimentari e prodotti dietetici – «Gli integratori, infatti, sono costituiti da componenti “attivi” che contribuiscono al benessere e possono, quindi, interagire con altre sostanze». Alla base delle indicazioni d’uso delle principali sostanze contenute degli integratori è previsto un accertamento scientifico della loro efficacia da parte dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). «La normativa in vigore ed i controlli delle Autorità sia europee che italiane presidiano la sicurezza dei prodotti – continua Fiorani – ma il primo vero tutore della sua salute è il consumatore stesso che deve essere quindi messo in condizione di un utilizzo informato e consapevole. Per questo FederSalus si impegna a fornire e diffondere informazioni a medici, farmacisti e consumatori per l’uso corretto e consapevole degli integratori alimentari. Inoltre, ponendosi come punto di riferimento per l’intera filiera del settore, offre un costante aggiornamento attraverso corsi di formazione volti a promuovere attivamente la crescita culturale del mercato e dei suoi operatori».
Fonte FederSalus
