Roma, 26 ott. (Adnkronos Salute) – Attenzione alla tentazione di utilizzare Internet per parlare della propria malattia e sperare di trovare nel web la soluzione. Le insidie, infatti, si nascondono dietro l’angolo. A mettere in guardia è Stefano Cascinu, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), che ha commentato questa mattina a Roma, a margine della giornata precongressuale del XIV Congresso nazionale degli oncologi, le due recenti vicende di giovani che hanno comunicato attraverso un blog la propria malattia per chiedere aiuto a chiunque potesse dare loro una mano.
“La tecnologia probabimente favorirà il diffondersi di questo tipo di comportamento, ma c’è bisogno di estrema cautela – raccomanda il presidente Aiom – Una persona che affida al web la propria richiesta di aiuto, ovviamente, non ha un riferimento di fiducia. Questa è una cosa che dovrebbe far interrogare prima di tutto noi professionisti, perché se un paziente arriva a tanto vuol dire che lo abbiamo lasciato solo. E poi bisogna fare attenzione alle informazioni che vengono diffuse, spesso non verificate, che non hanno un reale vantaggio per il paziente. Nel momento del bisogno, infatti, siamo più fragili, ed è molto più facile che ci lasciamo abbindolare facendo cose di cui non solo non c’é comprovata efficacia, ma che sono anche potenzialmente dannose“.
